QUALIFICAZIONE GIURIDICA RESPONSABILITA' AVVOCATI

Una volta ottenuto l’incarico, l’avvocato è vincolato (dietro corrispettivo  e senza vincolo di subordinazione) a svolgere a favore del proprio Cliente attività di consulenza, di rappresentanza ed assistenza giudiziale.

L’attività del legale consiste in una prestazione intellettuale avente ad oggetto il compimento delle attività necessarie a riguardo del caso, prescindendo dal conseguimento del risultato atteso dal Cliente.

L’avvocato non ha l’obbligo di garantire il risultato e quindi, la sconfitta del Cliente non rappresenta automaticamente la premessa per una condanna al risarcimento dei danni. 

Il professionista sarà invece tenuto a risarcire nel caso di violazione (anche per colpa lieve) dei propri doveri di diligenza (competenza), di prudenza e di perizia in caso di un mandato anche molto  complesso. Risponderà solo per colpa grave nell’ambito di errori di valutazione e risoluzione di questioni giuridiche (sostanziali e processuali) particolarmente complesse o difficili.

La Giurisprudenza riconosce quindi la responsabilità professionale dell’avvocato quando, nell’ambito di un caso non particolarmente difficoltoso, il professionista non abbia osservato quelle regole costituenti il proprio necessario corredo professionale e non caratterizzate da alcuna particolare complessità.

Rientra nell’ambito delle competenze specifiche dell’attività professionale e dei doveri di diligenza - la cui violazione é presupposto di colpa - la consapevolezza che la mancata prova degli elementi costitutivi della domanda espone il cliente alla sconfitta.

L’avvocato quindi ha l’obbligo di guidare ed indirizzare il proprio assistito che gli deve fornire le informazioni necessarie al fine di permettergli di valutare gli eventuali rischi presenti nella questione giuridica da affrontare.

Una volta che sia accertata la colpa dell’avvocato  é necessario accertare anche che, senza l’omissione, il risultato auspicato dal Cliente sarebbe stato raggiunto.

Quindi, nel caso in cui sia accertato che si sarebbe comunque verificata soccombenza, l’avvocato sarà esente da qualsiasi condanna di risarcimento del danno (potendo eventualmente essere sanzionato in sede disciplinare).

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